INFORMAZIONE

"IL PROGETTO DISPLAY STATION E' TERMINATO NEL 2005 CON LA CREAZIONE DI UN CALL CENTER GESTITO DAI PARTECIPANTI AL CORSO "

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...domande e risposte in merito ad un progetto finanziato dalla Regione Piemonte per dare a 60 persone nuove opportunità di lavoro.

che cos'è questo progetto ?

è credibile ?

La Regione Piemonte ha finanziato un insieme di progetti al fine di sostenere l'occupabilità di persone con difficoltà di ingresso nel mercato del lavoro.

Tra questi, il progetto "Display Station" intende fornire a persone con disabilità fisiche o sensoriali, o normodotate con difficoltà di accesso al lavoro, le competenze necessarie per far funzionare un Coli Center; inoltre, intende aiutare i/le partecipanti a costituire due Coll Center (uno a Torino, uno ad Oulx in Valle di Susa) come imprese economicamente autosufficienti e autogestite.

quali sono gli obiettivi ?

AI termine del progetto (settembre 2004): 60 persone con difficoltà di inserimento lavorativo saranno formate come operatori e operatrici di Cali Center;

sulla base delle competenze acquisite, le persone saranno accompagnate in percorsi di inserimento lavorativo o di creazione di impresa;

 

è credibile?

due Cali Center saranno avviati e resi autonomi, con le persone formate che vorranno aderire all'iniziativa.

II mercato dei Coll Center si espande al ritmo del 40% all'anno: un numero crescente di aziende trova conveniente affidare a servizi esterni compiti di assistenza ai clienti e supporto alle vendite. E' un mercato promettente, affrontabile anche in telelavoro.

chi c'è dentro ?

AI progetto collaborano: la Provincia di Torino, la Comunità Montana Alta Valle Susa, il Comune di Borgaro Torinese, l'Ordine Mauriziano, la Fondazione Adecco per le Pari Opportunità, l'Associazione Retinopatici ed Ipovedenti (APRI), l'Associazione Italiana Ricerca Prevenzione Cura Handicap - Sezione Piemontese (AIRH), la Società MIND & STRATEGY s.r.l„ la Società PLURIMEDIA s.a.s, I'OFTALMA Hospital s.r.l, l'Associazione Insieme per l'Handicap, l'Associazione Nazionale Privi della Vista - Sezione Provinciale di Torino, l'Associazione A,I.U,T.O. II progetto è guidato dal Centro Internazionale di Formazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro.

 

Chi può partecipare al progetto ?

 

II progetto prevede di formare 60 persone (40 a Torino, 20 in Valle di Susa) attualmente non occupate, iscritte alle liste del Servizio Lavoro della Provincia di Torino, con disabilità sensoriali (visive) o fisiche, o normodotate con difficoltà di inserimento lavorativo, in età tra 18 e 50 anni,

che cos'è un Call Center ?

II CMMC (Customer Management Multimedia Callcenter) lo definisce: "un'organizzazione che svolge - all'interno di aziende ed enti o all'esterno, ma per loro conto - servizi specializzati di interazione mediante telefono e/o altri media (tipo fax, e-mail e Internet) con clienti e/o utenti in modo strutturato", II CALL CENTER è l'evoluzione dei tradizionale centralino telefonico, che grazie alle moderne tecnologie dell'informazione e della comunicazione diventa per le aziende uno strumento forte per valorizzare e mantenere il rapporto con i clienti, un nuovo canale di distribuzione, un valore aggiunto alla qualità della propria offerta di prodotti e servizi.

II Call Center eroga, via telefono e via Internet, servizi di gestione integrata delle richieste dei clienti, servizi informativi, gestione di appuntamenti, promozione di servizi e prodotti, servizi di ricerca clienti, sondaggi di opinione, ricerche di mercato ecc.

 

Quali figure professionali operano in un call Center ?

 

Loperatore telefonico

• Risponde alle telefonate, comprende con precisione le domande;

• fa una ricerca veloce su data-base, individua la risposta adeguata;

• fornisce la risposta con chiarezza.

Sa ascoltare; propone in modo convincente un prodotto, orienta l'acquisto, effettua l'ordine di vendita. Possiede buona dizione, cultura generale, velocità, precisione.

Conosce il linguaggio del prodotto/servizio richiesto, gli strumenti ed i programmi informatici In uso.

 

Il team leader

 

i Trasmette le competenze necessarie, assiste l'operatore ;elefonico, guida al miglioramento delle prestazioni;

• comunica aggiornamenti e variazioni dei servizi/prodotti;

• verifica le prestazioni; • è responsabile dei risultati degli operatori.

Sa comunicare: per trasmissione di obiettivi, per gestione di difficoltà e conflitti.

Conosce i prodotti, i servizi e i programmi informatici in uso,

 

Il supervisor

 

• E' responsabile del bilancio di prestazioni e risultati;

• controlla tempi e risultati programmati;

• organizza e aggiorna il programma operativo; • fa formazione continua agli operatori.

Sa sviluppare e gestire il programma di servizio / vendita del coli-centre.

Conosce i programmi informatici in uso e le competenze operative richieste.

 

Quali competenze servono per lavorare in un Call Center ?

Tutto il sostegno offerto dalle tecnologie ruota intorno all'aspetto centrale del lavoro nei Call Center, che è il contatto umano.

Saper ascoltare, capire le necessità dell'interlocutore, condurre la relazione con le persone in modo positivo ("sorridere al telefono"), saper rispondere alle richieste con rapidità ed efficacia sono capacità indispensabili per il lavoro degli operatori e per il successo dei Coli Center come impresa.

II lavoro può esporre anche a momenti stressanti per quantità e tipo di richieste: è importante saper mantenere equilibrio e capacità tecnica, sia nel ricevere richieste che nell'offrire servizi.

I Call Center di cui parliamo, nel progetto Display Station, sono previsti come strutture autogestite: perciò le persone beneficiarie dei progetto potranno costituirsi come imprese autonome nella forma che preferiranno, decideranno in merito al tipo di servizi offerti, ai settori di mercato cui rivolgersi, ci propri orari, alla ripartizione degli utili, all'organizzazione del lavoro. Con collegamento telefonico e Internet, il lavoro potrebbe svolgersi anche a domicilio. II progetto intende aiutare i/le partecipanti a emanciparsi, a valorizzare gli aspetti "belli" del lavoro, ad organizzarsi per "lavorare bene".

quali prospettive per chi partecipa ?

Molto utile è la conoscenza di altre lingue, oltre ad una buona dimestichezza con l'uso del computer e di Internet,

come è il lavoro in un Call Center ?

Dipende, II lavoro può essere bello per chi ha facilità di comunicazione, sa capire gli altri, sa affrontare le domande e vive bene la relazione con le persone. Può essere interessante per la varietà dei temi da affrontare. Può essere utile per chi trova nelle modalità di lavoro part­time o con orario flessibile il modo di integrare i propri guadagni compatibilmente con altri impegni (di studio, ad esempio).

Di contro, può essere pesante per chi si trova a fronteggiare solo reclami e lamentele, a causa del tipo di clienti e di servizio; può essere pesante per problemi di organizzazione del lavoro, turni stressanti, ruolo subordinato.

Ciò che il progetto Display Station propone non è un impiego in un Coli Centre commerciale già esistente (anche se questo potrebbe essere uno degli sbocchi possibili) ma in primo luogo la creazione di Coli Center nuovi, da pensare, organizzare, promuovere e gestire autonomamente.

Questo significa poter organizzare di comune accordo il lavoro, decidere insieme, lavorare in modo non subordinato. II progetto lascerà "in dote" ai costituendi Coli Center I'aitrezzatura informatica, le competenze, i materiali didattici e aiuterà [ovvio con azioni di marketing.

La prospettiva è aperta a ipotesi di part­time e telelavoro. L'esposizione al contatto umano e ad una varietà di temi, la flessibilità di orari, la relazione di gruppo possono rendere interessante questo progetto - specie per persone con impedimenti fisici o sensoriali che intendano creare per se stesse opportunità di lavoro non assistito.

 

 

quale impegno per chi partecipa ?

II progetto offre alle persone ammesse dalla Commissione di selezione un percorso formativo di 600 ore presso le due sedi in cui si svolge l'attività (a Torino presso la sede APRI, a Oulx in Valle di Susa presso la sede della Comunità Montana). L'attività formativa inizierà nel Maggio 2003 con orari e calendario che saranno definiti d'intesa con le persone partecipanti. Prevedibilmente, l'impegno medio sarà di 4 ore giornaliere per 5 giorni la settimana, più esercitazioni facoltative nei laboratori informatici.

Alle persone ammesse si richiede pertanto un impegno di circa 30 settimane nell'arco di un anno.

II progetto copre le necessità di trasporto delle persone non autosufficienti; non riconosce rimborsi di viaggio né gettoni di presenza.

come aderire ?

Le persone interessate a partecipare devono richiedere e compilare un modulo per essere iscritte ai colloqui di selezione. Ricevuta la domanda, una/un esperta/o della commissione di selezione contatterà la persona interessata per concordare un appuntamento.

In sede di colloquio si accerterà l'ammissibilità al progetto delle persone candidate. La Commissione di selezione comporrà le liste dei/ delle 60 partecipanti titolari e delle riserve (persone che potranno subentrare in caso di abbandoni).

come saperne di più ?

L'organizzazione di riferimento è il

Centro Internazionale di Formazione dell'OIL, Viale Maestri del Lavoro 10, 10127 Torino. Per maggiore informazione sulle modalità di partecipazione a "Display Station" potete contattare il responsabile di progetto o la segreteria organizzativa;

Carlo Zampogna: Tel.; 01 1 6936 583 • E-mail: c.zampogna@itcilo.it Simonetta Tregnaghi: Tel.: 01 1 6936 505 • E-mail; s.tregnaghi@itcilo.it Barbara Moschini: Tel.: 01 1 6936 499 • E-mail; b.moschini@itcilo.it Fax: 01 1 6936320

Oppure:

l'Associazione APRI: Tel.: 01 1 6641656 • E-mail.; apri. piemonte@mclink,it l'Associazione AIRH: Tel.: 01 1 4374160 • E-mail; airhto@quipo.it Mind&Strategy: Tel.: 011 4374407 • E-mail: mindestrategy@libero.it